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Produzione di
aria compressa
con un
condizionatore A/C
di Alfredo Crivelli
Questo
progetto nasce dalla necessità di avere un sistema di produzione di aria
molto efficiente.
Durante
i viaggi in Sahara si è spesso costretti, per adeguare la pressione
delle gomme al tipo di terreno che si incontra, a frequenti situazioni
di "sgonfia/gonfia".
Da
tempo accarezzavo questa idea e dopo essermi documentato ho realizzato
quanto segue.
Sono
partito da un compressore Sanden, molto comune e diffuso su svariati
modelli di auto, facilmente reperibile presso un demolitore. Io ho
utilizzato un SD7H15 - tipo 7830, definito da Sanden per uso generico.
La
differenza tra i vari tipi di SD7H15 sta principalmente nel coperchio
posteriore previsto con diversi attacchi (vedere a pag. 9 del manuale).
Qui trovate il
manuale Sanden
(1.5mb - pdf) con alcune informazioni interessanti
per conoscerlo meglio.
Aggiornamento (ottobre 2008): ho inserito una
nuova versione del manuale (1.7Mb - pdf)
L'utilizzo di questo tipo di compressore è reso difficoltoso dal metodo
di lubrificazione adottato.
Il lubrificante, contenuto nel carter, viene miscelato e
messo in circolo durante il normale funzionamento dal gas refrigerante
assicurando la lubrificazione dei due grossi cuscinetti a rulli e dei
sette pistoncini (dotati di due fasce elastiche in teflon).
Volendo
usare il compressore per produrre aria compressa questo sistema non è
adottabile perchè in breve tempo l'olio viene espulso insieme all'aria.
In
altre realizzazioni ho visto usare un oliatore, posto a monte per
lubrificare, e un diseoliatore, messo a valle del sistema, per
recuperare l'olio espulso insieme all'aria.
Perseguendo la ricerca della massima semplicità, ho cercato un altro
modo per ovviare a questo grosso problema adottando il sistema già usato
nel compressore Endless e cioè usando del grasso.
Il
grasso usato è del tipo per cuscinetti in gradazione GL2 nella quantità
di 140gr. introdotto dal tappo posto sul corpo. Queste
specifiche mi sono state gentilmente fornite dalla Kareela Engineering
che produce l'Endless.
Risolto
il problema della lubrificazione ho affrontato il montaggio del
compressore nell'alloggiamento previsto di serie.
Gli
attacchi che si trovano sul carter motore non hanno nulla a che vedere
con quelli presenti sul Sanden e per ovviare a questo ho usato i
supporti forniti nelle prime versioni del TD5 (credo 1998-99 al
massimo), che venivano fornite con un kit, Diavia, che usava dette
staffe, per montare un Sanden, appunto.
Purtroppo non credo che sarà facile trovarle ma in ogni caso questo è il
codice che ho trovato stampigliato su di esse: 0021513199.
Queste
staffe permettono il montaggio del compressore ruotato di circa 45°
rispetto al piano normale inserendolo perfettamente nello spazio
previsto ma consentendo di evitare il taglio della copertura del
ventolone come in altre realizzazioni.
Il corpo del compressore va facilmente modificato tagliando a filo del
corpo carter le alette forate indicate con le lettere B e F in questa
fotografia.

Facendo
attenzione a bene allineare le pulegge (i fori delle staffe non sono
precisi), ho completato il montaggio sostituendo la cinghia di serie con
quella prevista da Land Rover (PN. PQS101500), per i modelli forniti di
aria condizionata.
Per chi
non ha l'aria condizionata è necessario rimuovere una puleggia (quella tenuta dalla vite nr. quattro), e far
percorrere alla cinghia un nuovo percorso.
Qui trovate entrambi gli esempi che vi aiuteranno nel montaggio:
motore senza AC

motore con AC

Se
montate una cinghia nuova potrebbe essere di difficile inserimento perciò
consiglio di legare il tendicinghia verso il basso in modo da non dover
lottare anche con lui nella già dura prova. Poi allineate molto
attentamente la cinghia nelle gole lasciando per ultimo il tratto liscio
della grossa puleggia libera che si trova sulla destra, sotto al
compressore. Prima di avviare il motore controllate ancora una volta che
la cinghia sia ben inserita nelle gole e che sia ben centrata nelle
parti lisce.
Questo
è il compressore montato.

Il
resto dell'impianto è stato realizzato nella massima semplicità. In tal
senso ho scartato l'idea di un serbatoio di accumulo dell'aria perchè il Sanden ha una produzione
di aria tale da ritenerlo superfluo, almeno per il momento.
Filettando internamente (con passo da 3/8"), i fori di entrata (S) e uscita (D) dell'aria
posti sul coperchio posteriore, ho usato dei comuni
raccordi in sostituzione di quelli di serie di difficile reperibilità e
altresì ingombranti.
Con
questa soluzione l'accessibilità al filtro rotore dell'olio rimane inalterata.
Per
filtrare l'aria in ingresso ho applicato un comune filtro del tipo usato
nei compressori casalinghi.
Con un
raccordo a 90°, del tipo ad innesto rapido, ho usato del tubo rilsan da
10mm per collegarmi al filtro/regolatore di pressione che è il cuore
dell'intero sistema.
Il filtro/regolatore di pressione è stato montato su di una robusta
staffa, opportunamente sagomata per permetterne il montaggio nel
parafango, appena sotto il tappo di plastica, in posizione obliqua.

In
realtà il regolatore di pressione è tutto aperto ma ho sfruttato il
complesso per unire in modo semplice i vari componenti del sistema tra
loro.
Utilizzando i fori già previsti nel regolatore ho collegato ad un
raccordo a T una valvola di sovrappressione di tipo meccanico (di colore
ottone nella foto), tarata a 8bar.
Nella
parte inferiore del corpo ho inserito un pressostato elettrico tarato a
6bar (non visibile nella foto).
Il
pressostato elettrico, messo in serie alla bobina di un
relè, viene alimentato tramite un interruttore posto nella consolle del
cruscotto.
Quando la pressione nel corpo filtro
arriva a 6 bar si interrompe l'alimentazione elettrica. Se questo non
dovesse accadere la valvola meccanica si apre permettendo all'aria di
uscire da lì senza arrecare danni all'impianto.
La parte inferiore del regolatore racchiude, dentro ad una custodia trasparente, un filtro per trattenere la condensa che si
forma durante il funzionamento. La
condensa prodotta viene scaricata automaticamente dal fondo del
bicchiere trasparente appena cessa la produzione di aria.
Il filtro è stato fasciato con materiale filtrante (bianco nella
foto sopra) per trattenere l'eventuale grasso che dovesse arrivare lì.
In realtà il grasso ha risalito il tubo in rilsan per una quindicina di centimetri solo durante i collaudi ma dopo l'assestamento del grasso all'interno del carter questo non si è più verificato.
Dal
filtro/regolatore ho portato un attacco
rapido appena sotto la portiera, protetto dal tubo sottoporta. Ho preferito usare un attacco maschio perchè immune dai problemi creati da
acqua e polvere all'attacco femmina.
Da questo punto centrale è possibile raggiungere i pneumatici con un
comune un tubo spiralato.
Durante
le numerose prove non ho riscontrato nessun problema, il compressore
funziona bene e sembra che il grasso svolga il suo servizio. Per fortuna
la grande potenza del Sanden fa si che rimanga in funzione per poco
tempo e quindi rispetto all'uso per cui è nato l'usura è veramente
minima.
L'unica accortezza è l'aggiunta periodica di
grasso (Kareela indica per l'Endless 5000km, anche se non capisco che
rapporto ci sia tra km percorsi e m3
di aria prodotta).
In
conclusione, per dare l'idea di cosa può fare questo impianto, ho cronometrato
il gonfiaggio di una gomma 7.50, completamente vuota, portandola a 2bar in
50 secondi (naturalmente con il motore al minimo perchè accelerando anche di poco la portata di aria aumenta in modo impressionante).
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